Visualizzazione post con etichetta Le Dee del Lago. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Le Dee del Lago. Mostra tutti i post

29 aprile 2018

La Dea Protettrice dei Naviganti

Lungolago di Arona - Novara - PIEMONTE
Sant’Anna che Vigila sul Lago, Protettrice dei Naviganti

Dove a difesa della città
fu già la Torre di S. Anna
il cittadino Pietro Negri
ne volle eretta la statua
tutrice dei naviganti.

1933

“Lei è sempre lì, ad ogni ora, veglia sui navigatori, su coloro che solcano le acque, su tutti quelli che stanno attraversando il lago.”

Lei è Sant’Anna, anche se viene spesso chiamata “la Madonnina”, molto amata ad Arona, dove le è già dedicata una chiesetta molto carina nel centro storico della città. Ma questa sua statua, che guarda lontano, sulle acque del lago, e con cura e premura vigila su coloro che le attraversano e sui pescatori, richiama moltissimo le antiche divinità femminili che vegliavano sui naviganti.
Dee protettrici dei viaggi che si svolgevano sulle acque del mare, dei fiumi, dei laghi. Dee come la germanica Nehalennia, che non è escluso fossero conosciute e onorate, con nomi e attributi diversi, anche sulle rive di un lago grande e talvolta insidioso come il Maggiore, e che forse, in tempi antichi, erano qui invocate.

17 febbraio 2015

Il Territorio della Vecchia

Un piccolo aggiornamento sulla splendida leggenda della Vecchia con l'Orso, del Lago della Vecchia nel Biellese, vicino a Piedicavallo.
Questo breve estratto proviene proprio dal libro sottocitato "La Pietra delle Madri a Viu", nell'intervento finale di Filippo Maria Gambari:

"Nel Biellese, la Vecchia con il fuso e l'orso non solo è effigiata presso l'omonimo lago sopra Piedicavallo, ma addirittura viene riconosciuta come precedente signora dei Monti di Oropa, fino al punto che la tradizione popolare locale del pellegrinaggio mariano prevedeva addirittura l'omaggio alla Vecchia presso l'omonima fontana ai piedi della salita ad Oropa, in ossequio al suo antico dominio sui luoghi (...)."

1 febbraio 2015

Bongàya, la Regina Inabissata

Lago di Santa Croce - Alpago - Belluno - VENETO
Bongàya, la Regina Inabissata

Questa brevissima storia non è che un frammento di ciò che esisteva un tempo lontano, nel territorio che circonda il grande lago di Santa Croce.
Viveva su quella bella terra, che allora si chiamava “Silivena”, il popolo dei Paghinis - probabilmente un antico popolo matriarcale - sul quale regnava armoniosamente una regina di nome Bongàya.
Tutto ciò che si conosce è che un giorno il popolo dei Paghinis venne sottomesso da quello dei Lapònis, e il tempo antico finì.
Si dice che allora la regina Bongàya scese nelle acque del Lago di Santa Croce, rifugiandosi nelle sue profondità, e che lì resterà fino al giorno in cui un grande terremoto - o un grande cambiamento - la risveglierà.

28 novembre 2014

Il Lago della Vecchia - Aggiornamento

Tempo fa ho raccontato la bellissima storia del Lago della Vecchia, nel Biellese. Una Vecchia che un tempo era stata una splendente regina e che quando rimase sola per la morte del suo amato sposo, si ritirò nei pressi del Lago e visse a lungo in compagnia di un Orso, che le stava accanto e le era amico.
Riporto ora la leggenda e la descrizione del Lago con le parole uniche, poetiche e profondamente belle dell'antica autrice Maria Savi-Lopez, che nel 1800 ne scrisse divinamente nel suo testo “Leggende delle Alpi”.

***

“La leggenda del Lago della Vecchia nel Biellese è forse una delle più note fra quelle intorno ai laghi alpini (...).
A quell'altezza, innanzi all'acqua tersa come uno specchio, ove si rifletteva lo scintillìo dei nevai e delle rocce che sembravano d'acciaio, io non mi trovai fra quel silenzio che mi fece provare spesso un senso di sgomento vicino ad altri laghi alpini; invece si udiva la voce dell'acqua che scendeva in cascata dagli altissimi nevai, che si adagiano verso le nude creste.
Fra quella solenne grandezza del paesaggio visse la vecchia leggendaria, che ebbe un orso per fido compagno. Dicesi ch'ella aveva portato sulla fronte un serto di regina, ed era andata a cercare la pace vicino al lago alpino, ove in una bara d'oro avea fatto deporre la salma dello sposo, che erale stato unito da infinito amore negli anni sereni della giovinezza, e fra lo splendore del regno.

27 maggio 2014

La Leggenda della Vecchia e dell'Orso

Lago della Vecchia - Valle Cervo - Biella - PIEMONTE
La Leggenda della Vecchia e dell'Orso

Il Lago della Vecchia, o "lagh ëd la Vegia" in piemontese, è un piccolo bacino lacustre vicino al comune biellese di Piedicavallo.
La leggenda più comune che dà origine al suo nome sembra risalire a un tempo molto antico, e narra dell'amore fra un giovane guerriero e una bellissima fanciulla. Il ragazzo, innamorato, chiese alla giovane di sposarlo e le nozze vennero preparate con gioia. "La roccia a poca distanza del lago era stata allestita ad altare e decorata con fiori alpestri e fronde" e la sposa, splendente come un raggio di sole, attendeva il suo sposo per unirsi a lui. Purtroppo un messaggero recò la triste notizia che il ragazzo era rimasto ucciso nel bosco, e la fanciulla, piena di dolore, si allontanò dalla sua casa e andò a vivere nei pressi del lago, dove l'amato era stato sepolto. La sua unica compagnia era un orso, che non la abbandonava mai. "Negli anni la giovane divenne una vecchia, considerata una maga a cui la gente del luogo chiedeva consigli per rimedi, sortilegi, medicamenti. Quando morì fu sepolta al fondo del lago e secondo le tradizioni celtiche, i due spiriti innamorati s'incontrarono e si fusero. Ancora oggi, nelle magiche notti di luna, c'è chi afferma che si scorge sorvolare la superficie del lago un fantasma dai lunghi e bianchi capelli."