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28 maggio 2015

Le Rose del Ricordo e la Sorellanza delle Rose

Sass de Dama e Roseàl - Val di Fassa - TRENTINO
Le Rose del Ricordo e la Sorellanza delle Rose

Per raccontare questa antica credenza legata all'altura Roseàl e al Sass de Dama, in Val di Fassa, rimandiamo alla storia raccolta e rinarrata dal grande Karl Felix Wolff.
In aggiunta, riporto una mia breve nota, e anche le foto di alcune delle zone della leggenda.

Le Rose del Ricordo:
http://www.tempiodellaninfa.net/public/print.php?sid=300

Nota al racconto:
"Secondo Karl Felix Wolff la zona delle montagne bianche e nere potrebbe essere quella di Allòc, Monciòn e Buffàure, nelle Dolomiti fassane. Qui si trova infatti un’alternarsi di rocce bianche e rocce nere che creano singolari contrasti fra loro.
Anche l’altura che viene chiamata Roseàl fa parte delle Dolomiti fassane, ed è vicina alla valle di Contrìn e posta dinnanzi al monte Vajolòn, che era considerato il leggendario giardino di rose di Re Laurino.

11 agosto 2014

La Rupe Incantata

Lago Maggiore - Arona - Novara - PIEMONTE
La Rupe Incantata

Come la leggenda dell'Isola dei Camosci del Monte Rosa, esiste un'altra leggenda che risale al tempo in cui il Lago Maggiore era ancora poco popolato, e certo non aveva l'aspetto estremamente urbanizzato che purtroppo ha oggi.
Dice la leggenda che esiste una rupe incantata fra le sue acque, la quale nasconde una porticina segreta che ogni cento anni si apre e lascia entrare coloro che la trovano.
La rupe “si apriva per lasciar intravedere un sentiero, seguendo il quale ci si poteva trovare in una sala meravigliosamente decorata di drappi, tappeti e pietre preziose. Su di un tavolo, al centro della sala, stavano un campanaccio d'oro ed un forziere pieno di gioielli con accanto una meravigliosa fanciulla addormentata. Le Fate a custodia della sala offrivano al visitatore la possibilità di scegliere uno di quei doni: il campanaccio avrebbe avuto la proprietà di far prosperare le greggi, il forziere di far diventare ricchi e la fanciulla, svegliata dal sonno magico, di diventare sua sposa. Forse dalla scelta dipendeva la possibilità di accedere o meno al mondo fatato; si sa solo che la leggenda racconta di un uomo che, tra quei doni, scelse il campanaccio. Le sue greggi prosperarono a meraviglia ed erano l'invidia di tutti i pastori dei dintorni, ma l'uomo non se ne curava, perché nel cuore gli era rimasta impressa l'immagine della bellissima fanciulla vista nella sala, e ne fu talmente ossessionato da lasciarsi piano piano morire.”

30 luglio 2014

La leggenda dell'Isola dei Camosci

Monte Rosa e Belvedere - Macugnaga - Verbano-Cusio-Ossola - PIEMONTE
La leggenda dell'Isola dei Camosci

Ci sono luoghi che nascondono porte segrete, magici passaggi che danno sul mondo sottile, l'Altromondo, una Avalon nostrana in cui vivono Fate e Donne divine, Anime nobili e meravigliosi Animali. Anche nel nostro Nord Italia sono numerose le leggende che riguardano questi luoghi, nei quali si nascondono le eco delle antiche tradizioni femminili. Una di queste è legata al Monte Rosa e ai ghiacciai del Belvedere, che svelerebbero la divina Isola dei camosci.