Laghetto di Leser – Champdepraz – Aosta – VALLE D’AOSTA
La Fata dai Piedi Caprini
Dopo diverso tempo torno con gioia a questa pagina, riportando alcuni accenni delle ricerche svolte negli ultimi mesi.
Visitando alcuni posti della Valle d’Aosta, mi sono innamorata di questa regione e ho iniziato a cercare luoghi, leggende e tradizioni che possano essere riferibili alla Grande Madre, trovandola costellata di frammenti di sacro femminino e di scenari incantevoli che spero di poter visitare per poi condividere qualche foto e descrizione raccolte direttamente sul posto.
Ma come scrivevo poco tempo fa, non è questo lo scopo di questa pagina, che è nata essenzialmente per far conoscere luoghi vicini e lontani, facilmente agibili o molto difficili da raggiungere, legati al Sacro Femminino, senza doverli per forza visitare, ovvero per puro amore di conoscenza e di riscoperta della Grande Madre nella terra che le appartiene e la raffigura in tutte le sue forme.
Oggi vorrei quindi accennare a una leggenda di cui mi sono innamorata, e che più avanti riprenderò integralmente dal testo nel quale l’ho trovata.
Si tratta della leggenda della Fata dai Piedi di Capra, che abitava insieme alle sue numerose sorelle vicino alle sponde dell'ameno Laghetto di Leser, a Champdepraz.
Visualizzazione post con etichetta Le Dee Teriomorfe. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Le Dee Teriomorfe. Mostra tutti i post
20 dicembre 2018
15 giugno 2015
Le Pelne, Fanciulle Colombe e antiche Dee Ornitomorfe
Nuvolau e Gruppo del Nuvolau - Dolomiti di Cortina d'Ampezzo e San Vito di Cadore - Belluno - VENETO
Le Pelne, Fanciulle Colombe e antiche Dee Ornitomorfe
Nei pressi dell'alta parete del Nuvolau, che sorge insieme ad altri vette o "torri" nella zona di Cortina d'Ampezzo e San Vito di Cadore, si dice che volassero degli splendidi uccelli, il cui "melodiosissimo canto" (cfr. K. F. Wolff) poteva incantare chiunque avesse la fortuna di ascoltarlo.
Questi uccelli erano le Pelne, fanciulle oltremondane che potevano assumere la forma di bellissime colombe dalle piume verde pallido. Queste semi-Dee sono in origine ondine che nascono nelle sorgenti, nei fiumi, nelle cascate, e in generale nelle acque. L'acqua è la loro origine, ma "per incantamento" esse vengono mutate in donne per vivere sulla terra, dove assumono per la maggior parte del tempo l'aspetto ornitomorfo.
Il loro canto può essere udito solo quando non è più notte ma non è ancora giorno, ovvero in un "tempo liminale" che rende più facile la percezione dell'Altromondo.
Queste Fanciulle-Uccello, probabilmente sono ciò che resta di antichissime divinità acquatiche e teriomorfe che abitavano le montagne delle Dolomiti, ricche di sorgenti, cascate e ruscelli.
Poterle ascoltare portava in uno stato simile all'estasi e all'innamoramento, e la loro lontananza dopo averle conosciute poteva portare alla disperazione e alla morte.
Le Pelne, Fanciulle Colombe e antiche Dee Ornitomorfe
Nei pressi dell'alta parete del Nuvolau, che sorge insieme ad altri vette o "torri" nella zona di Cortina d'Ampezzo e San Vito di Cadore, si dice che volassero degli splendidi uccelli, il cui "melodiosissimo canto" (cfr. K. F. Wolff) poteva incantare chiunque avesse la fortuna di ascoltarlo.
Questi uccelli erano le Pelne, fanciulle oltremondane che potevano assumere la forma di bellissime colombe dalle piume verde pallido. Queste semi-Dee sono in origine ondine che nascono nelle sorgenti, nei fiumi, nelle cascate, e in generale nelle acque. L'acqua è la loro origine, ma "per incantamento" esse vengono mutate in donne per vivere sulla terra, dove assumono per la maggior parte del tempo l'aspetto ornitomorfo.
Il loro canto può essere udito solo quando non è più notte ma non è ancora giorno, ovvero in un "tempo liminale" che rende più facile la percezione dell'Altromondo.
Queste Fanciulle-Uccello, probabilmente sono ciò che resta di antichissime divinità acquatiche e teriomorfe che abitavano le montagne delle Dolomiti, ricche di sorgenti, cascate e ruscelli.
Poterle ascoltare portava in uno stato simile all'estasi e all'innamoramento, e la loro lontananza dopo averle conosciute poteva portare alla disperazione e alla morte.
23 dicembre 2014
La Danza delle Masche e la Fanciulla Capretta
Viù - Provincia di Torino - PIEMONTE
La Danza delle Masche e la Fanciulla Capretta
...sempre nel luogo che circonda la Pietra delle Madri (vedi sotto), ovvero nella bella Valle di Viù, ancora oggi sono sopravvissute molte leggende che ci ricollegano a un tempo antico, nel quale le Sacerdotesse della Grande Madre danzavano al chiaro di luna per propiziare la Nascita, la Fertilità della terra, la Fortuna, la Gioia e l'Amore. Nelle fiabe queste donne sacre sono diventate spesso streghe, o "masche", come vengono chiamate in queste zone.
Una di queste leggende è narrata a proposito della Conca dei Tornetti, un luogo suggestivo e incantato.
Si dice che nelle vicinanze del Colle Pian Fum un tempo si riunissero, di venerdì sera, le streghe delle Valli di Lanzo, per danzare segretamente e per compiere i loro riti.
La Danza delle Masche e la Fanciulla Capretta
...sempre nel luogo che circonda la Pietra delle Madri (vedi sotto), ovvero nella bella Valle di Viù, ancora oggi sono sopravvissute molte leggende che ci ricollegano a un tempo antico, nel quale le Sacerdotesse della Grande Madre danzavano al chiaro di luna per propiziare la Nascita, la Fertilità della terra, la Fortuna, la Gioia e l'Amore. Nelle fiabe queste donne sacre sono diventate spesso streghe, o "masche", come vengono chiamate in queste zone.
Una di queste leggende è narrata a proposito della Conca dei Tornetti, un luogo suggestivo e incantato.
Si dice che nelle vicinanze del Colle Pian Fum un tempo si riunissero, di venerdì sera, le streghe delle Valli di Lanzo, per danzare segretamente e per compiere i loro riti.
Iscriviti a:
Post (Atom)